Fori imperiali, patrimonio e simbolo di Roma – Storia e caratteristiche di uno dei complessi archeologici più importanti al mondo

Culla della civiltà moderna, Roma vanta un patrimonio di assoluta eccellenza che appartiene all’umanità intera. Numerose le testimonianze che tramandano la gloria dei tempi antichi in cui la città fu capitale del mondo e che ad oggi sono dei veri e propri simboli di Roma. A cominciare dal Colosseo, una maestosa struttura in cui i Romani organizzavano lotte tra gladiatori e animali feroci, al Pantheon, il patrimonio architettonico e artistico della città eterna è davvero immenso.

Fanno parte di questo immenso patrimonio i Fori Imperiali, un’area archeologica di grande bellezza dove nacque e si sviluppò l’antica civiltà romana.

Passeggiare lungo la via dei Fori Imperiali e visitare i dintorni vuol dire immergersi in un periodo molto lontano, tra il 46 a.C. e il 113 d.C., in cui gli imperatori regnanti fecero costruire una serie di piazze monumentali che portavano il loro nome.

Infatti, i Fori nacquero proprio per accogliere tutte le funzioni di centro politico e amministrativo che il Foro Romano, il primo del genere a nascere per soddisfare le esigenze dei Romani, non poteva più garantire. Proprio per questo furono avviati dei lavori di ristrutturazione urbanistica della zona situata a nord-est e cominciò così la costruzione del Fori Imperiali, delle piazze monumentali che celebravano il potere degli imperatori.

Per godere una visione suggestiva di questa area magnifica, è possibile visitare i Fori Imperiali, oltre che di giorno, anche di sera, grazie ad una illuminazione creata apposta per mettere in risalto le varie piazze w garantire ai visitatori un’atmosfera davvero particolare.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere sui Fori Imperiali, dalla loro edificazione fino a quando sono stati portati alla luce.

Mussolini fautore della via dell’Impero

Durante una vacanza a Roma una passeggiata ai Fori Imperiali è imperdibile, per vedere da vicino il fascino di una civiltà che fu iconica per il mondo intero. Tuttavia, è doveroso sottolineare che quella che oggi è una delle vie più importanti al mondo, meno di un secolo fa era praticamente inesistente.

Infatti, la Via dei Fori Imperiali è stata fortemente voluta da Benito Mussolini che ne ordinò la costruzione tra il 1924 e il 1932. Dobbiamo ricordare che all’inizio dell’800 solo parte di ciò che si trovava sotto il livello stradale dell’epoca era stata portata alla luce.

Quindi, per far rinvenire la ricchezza del passato Mussolini mise in atto grandi demolizioni che avevano come obiettivo quello di creare la “via dell’Impero”, poi denominata via dei Fori Imperiali, che doveva collegare Piazza Venezia al Colosseo. In questo percorso si incontrano via i vari fori di cui ancora oggi si possono ammirare i resti.

Fori Imperiali – Il Foro di Traiano

Il Foro di Traiano è il primo che si incontra lungo il percorso: inaugurato nel 112 d. C., si possono ammirare ancora i pavimenti in marmi colorati di quello che resta della Basilica Ulpia e la celebre colonna di Traiano, perfettamente conservata e che commemora l’imperatore raffigurandolo durante le battaglie contro i daci.

Sul suo fusto, infatti, sono narrate le sue gesta in un bassorilievo della lunghezza di 200 metri. Dentro la Colonna si trova una scala a chiocciola che porta dalla base alla cima, sopra cui è stata posta la statua di San Pietro al posto di quella dell’imperatore. Proprio dietro il Foro si trova il Mercato di Traiano, un complesso di edifici progettato da Apollodoro di Damasco e anticamente ritenuto l’ottava meraviglia del mondo.

Nelle sei tabernae che vi si aprono sono ancora visibili i residui architettonici e statuari che rientrano nelle opere del Museo dei Fori imperiali. Camminando lungo la via si costeggia il Foro fino alla Basilica di Massenzio per poi raggiungere il Foro Imperiale di Augusto.

Fori Imperiali – Il Foro di Nerva

Subito dopo i mercati di Traiano si incontra il Foro di Nerva, costruito nel 97 nello stretto passaggio tra la Suburra e il Foro Romano. Voluto da Domiziano e poi dedicato a Nerva, qui aveva sede il Tempio di Minerva, di cui rimangono le Colonnacce e parte del podio e dell’attico. Il Tempio di Minerva venne fatto demolire nel XVII secolo da Papa V per realizzare con il suo materiale la Fontana dell’Acqua Paolo sul Gianicolo.

Foro di Cesare – Fori Imperiali

La nascita dei fori ha inizio nel 46 a.C., quando venne inaugurato il Foro di Cesare, che fu la prima grande piazza imperiale fatta costruire da Giulio Cesare, poi però ultimata da Augusto. La storia narra che Cesare pagò personalmente i terreni su cui doveva essere costruita l’opera e difatti il primo dei Fori Imperiali ebbe molto successo e divenne l’emblema del potere imperiale.

Proprio per rafforzare questo concetto il dittatore abbia fece deporre davanti al monumento una statua in cui è raffigurato n sella al Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno, indicante la potenza dei tiranni.

Fori Imperiali – Il Foro di Augusto

Riportato in parte alla luce nel 1924-32, di esso si conosce solo la parte situata a ridosso dei mercati di Traiano. Questo foro ricalca la pianta della struttura voluta da Cesare e fu inaugurato nel 2 a. C. Al centro vi era il Tempio di Marte Ultore, la cui costruzione fu promessa da Ottaviano in occasione della battaglia di Filippi nel 42 a.C., in cui egli stesso e Marco Antonio sconfissero gli assassini di Cesare vendicandone la morte.

In questo foro si tenevano riunioni del Senato riguardanti guerre e vittorie e dentro la cella venivano custodire le insegne militari prese in guerra o donate da popoli sottomessi. Straordinaria è l’Aula del Colosso, in cui si trovano opere d’arte preziose e dove venne ricostruita un pezzo di una mano gigantesca le cui dita misurano circa 145 metri. La statua molto probabilmente doveva essere alta almeno 12 metri ed era stata eretta in onore di Augusto.

Al tempio, posto su un podio alto oltre tre metri, si accedeva dalla scalinata che presentava al centro un altare e ai lati due fontane. La fronte era scandita da otto colonne corinzie alte quasi 18 metri, che continuavano anche sui lati lunghi. L’interno era suddiviso in tre navate e la cella terminava con un’abside all’interno in cui erano collocate le statue di culto di Marte Ultore, Venere e, forse, del Divo Giulio.

Il Foro della Pace – Fori imperiali

Edificato per volere di Vespasiano nel 71 a. C. e inizialmente destinato a conservare il bottino conquistato nelle battaglie giudaiche e i capolavori dell’arte greca, il Foro della Pace è il terzo foro imperiale di Roma per ordine cronologico.

Molti dei suoi resti sono conservati sotto la via dei Fori. Il tempio era costituito da un’ampia aula absidata che si apriva sul fondo del portico come un’esedra e in cui era conservata la statua di culto. Il portico del tempio era caratterizzato da una fila di colonne con un grande frammento in marmo africano ancora oggi visibile nell’aiuola davanti all’ingresso del Foro Romano.

Dentro il foro vi era anche una Biblioteca la cui suddivisione rievoca quella del tempio di Adriano ad Atene.

Alla fine della passeggiata si incontra l’Anfiteatro Flavio, noto meglio come Colosseo, edificato dagli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano. Simbolo di Roma per eccellenza, è ancora oggi ben conservato ed è una testimonianza preziosa del passato.

Cosa vedere nei dintorni di Fori Imperiali

Durante una visita ai Fori Imperiali si possono vedere anche tanti altri monumenti che si trovano nei dintorni. Uno tra gli edifici da visitare è la Basilica Emilia, l’unica basilica civile giunta fino ai giorni nostri dell’epoca repubblicana, nonostante il suo aspetto non è quello originale poiché è stata ristrutturata durante l’epoca imperiale.

Una tappa imperdibile è al Tempio di Giano, che era situato presso l’Argileto ed era costituito da un arco a due ingressi. Da vedere anche i resti dell’arco di Settimio Severo, un monumento con un passaggio centrale e due laterali più piccoli situato all’angolo nord-ovest del sito archeologico. L’arco venne edificato tra il 202 e il 203 in onore all’imperatore Settimio Severo e dei due figli, Caracalla e Geta dopo il trionfo sui Parti.

Ai piedi del Campidoglio fu edificata Curia Hostilia, dove originariamente il senato romano teneva le sue riunioni. Un incendio divampato nel 52 a. C. distrusse l’edificio e poi, nella stessa area, fu realizzata la Curia Iulia, la cui costruzione venne ultimata nel 29 a.C. e inaugurata lo stesso anno da Augusto.

Da vedere anche l’Arco di Tito, un arco di trionfo a una sola arcata, in assoluto uno dei più monumenti spettacolari dell’architettura romana. Costruito sulle pendici a nord del Palatino, è il monumento rappresentativo dell’Epoca Flavia, che riporta chiare innovazioni di stile.

Nei dintorni sono ancora tante le cose da vedere, basta spostarsi per raggiungere il Palatino e l’Arco di Costantino, ma anche la Domus Aurea su Colle Oppio, una delle meraviglie architettoniche della Roma Antica.

Una tappa merita anche l’Altare della Patria che si affaccia su Piazza Venezia e lo splendido Palazzo Venezia che ospita il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia.

Alle spalle dell’Altare della Patria non si può perdere una visita al Campidoglio, al cui interno del Palazzo dei Conservatori e del Palazzo Nuovo si trovano i Musei Capitolini.

Visitare Roma è sempre una costante emozione grazie al suo fascino immutato nel tempo!