Il Museo Correr

Ubicato nel sestiere di San Marco, in prossimità di Piazza San Marco, il Museo Correr è uno dei più importanti musei di Venezia e fa parte della Fondazione Musei Civici.

Il museo dispone di numerose sezioni e raccolte in cui illustra ai visitatori la civiltà, l’arte e la storia della città lagunare. Attraverso le opere e tutti gli oggetti esposti in questo museo si può scoprire la storia di Venezia sin dalla sua fondazione fino all’unificazione all’Italia nel XIX secolo.

Scopriamo la storia e tanto altro sul meraviglioso Museo Correr, tra le attrazioni imperdibili durante una visita in questa affascinante location!

Un po’ di storia

Le origini del Museo Correr risalgono ad una eredità lasciata dal nobile veneziano Teodoro Correr, morto nel 1830. Questo nobile veneziano, grande appassionato di arte e collezionista, dedicò buona parte della sua vita a collezionare opere d’arte e non solo.

Oltre ai dipinti, collezionava anche statue antiche e moderne, monete, documenti, codici miniati, libri, medaglie, disegni, cammei, gemme e molto altro. La sua raccolta era dunque variegata e molto e crebbe ancor più di numero nel periodo compreso fra gli ultimi anni della Repubblica veneziana e quelli in cui si susseguirono le invasioni straniere.

Teodoro Correr non nascondeva la sua volontà di voler donare il suo patrimonio per poterne fare un museo e così fece. Quando morì lasciò in eredità alla città tutte tutta la sua vastissima collezione insieme al palazzo di famiglia dove erano conservate.

Dopo il lascito alla città di Venezia, le collezioni con il passare del tempo continuarono ad aumentare di numero e nel 1887 dovettero essere trasferite obbligatoriamente dalla casa del benefattore nel sestiere di Santa Croce, esattamente nella zona di San Zuan Degolà, e venne sistemata nel vicino Fondaco dei Turchi, che si affaccia direttamente sul Canal Grande.

Il trasferimento definitivo delle collezioni avvenne nel 1922, quando furono pronti gli spazi dell’Ala Napoleonica e di parte delle Procuratie Nuove, dove attualmente ha sede la raccolta. Al Fondaco vennero lasciate le collezioni di storia naturale, che poi avrebbero fatto parte di quello che sarebbe stato prossimamente il Museo di Storia Naturale.

Ad arricchire la raccolta sono state anche diverse donazioni, tra cui sono da annoverare le raccolte Molin, Zoppetti, caratterizzate da materiali canoviani, Tironi, che donò dipinti, bronzi, vetri e maioliche, Sagredo, Cicogna e molte altre.

Allestimento dell’Ala Napoleonica

L’Ala Napoleonica venne progettata attorno agli anni in cui Venezia faceva ancora parte del Regno d’Italia (1806-1814) ed era sotto il dominio di Napoleone Bonaparte, che faceva governare il suo viceré, il figliastro Eugenio di Beauharnais.

L’ala venne costruita nella stessa area in cui in precedenza aveva sede la chiesa di San Geminiano, che era stata ricostruita da Jacopo Snasovino a metà Cinquecento. Accanto ad essa vi erano i prolungamenti delle Procuratie Vecchie e Nuove, e il nuovo edificio doveva essere la sede di rappresentanza dei nuovi sovrani, ma venne ultimato solamente nella metà dell’Ottocento.

Dunque, visto che poi succedete il dominio austriaco, ospitò anche la Corte Asburgica e le rappresentanze politiche, militari e diplomatiche del Lombardo-Veneto, di cui Milano e Venezia erano le capitali. A progettare l’Ala Napoleonica del Museo Correr, magnifica con la doppia facciata monumentale, il suo portico suggestivo e lo scalone spettacolare furono gli architetti G. A. Antolini, Giuseppe Soli e Lorenzo Santi.

Fu proprio il Santi a sistemare e riordinare tutto il complesso del Palazzo Reale che si estendeva lungo le Procuratie Nuove e raggiungeva la Libreria Marciana e al Giardinetto Reale. I lavori vennero eseguiti dall’architetto nel terzo decennio dell’Ottocento.

Gli ambienti sono stati decorati dal pittore veneziano Giuseppe Borsato, che ha voluto infondere agli spazi una revisione attenta e personalizzata dello stile Impero ed ha collaborato nella loro realizzazione con gli architetti e arredatori francesi Percier e Fontaine e dello stile Biedermeier.

A realizzare invece l’affresco a soffitto sullo Scalone d’ingresso, raffigurante la Gloria di Nettuno, è stato invece Sebastiano Santi. Il palazzo dove si trova il museo Corre conserva tuttora molte caratteristiche del periodo napoleonico e di quello asburgico.

 

Sia l’architettura che gli affreschi, ma anche gli arredi e le decorazioni richiamano in pieno il gusto neoclassico e costituiscono una importante testimonianza di un’epoca che si è distinta per linguaggi e cultura. In particolare, si può evidenziare come in quell’epoca fosse forte la volontà di formare una nuova stagione della storia di Venezia, di cui questa reggia era una autentica testimonianza.

Museo Correr collezione e mostra permanente

Il Museo propone un itinerario suggestivo e affascinante che porta il visitatore alla scoperta dell’arte e della storia di Venezia. Ampliato con i lasciti successivi, che compongono il ricco patrimonio dei Civici Musei Veneziani, il percorso museale inizia dal primo piano e precisamente da:

Ala Napoleonica – è quella dove si possono visitare le splendide Sale Neoclassiche che dopo la caduta della Repubblica (1797) divennero sede dei francesi, poi degli Asburgo e infine dei Re d’Italia (1866). Si accede alle Sale Neoclassiche da un sontuoso salone da ballo decorato e ornato con elementi in stile Impero.

Di quest’ala fanno parte anche l’antisala, la loggia napoleonica, la Sala del Trono e la Sala da Pranzo. In questo contesto neoclassico trova la sua esatta collocazione Canova, di cui sono presenti alcune opere.

Si prosegue verso l’appartamento di Sissi, decorato secondo lo stile dell’epoca asburgica. L’appartamento della sovrana è costituito dalle nove splendide sale in cui risiedeva durante i suoi soggiorni a Venezia.

Wunderkammer –si tratta di una sorta di ‘camera delle meraviglie’ lagunare in cui si trovano oltre 300 opere provenienti dalle collezioni dei musei civici di Venezia, comprendente bronzi, oggetti d’arte sacra, stampe, dipinti e disegni di varia provenienza.

Procuratie Nuove – L’esposizione prosegue verso i locali delle Procuratie Nuove, progettate dall’architetto Vincenzo Scamozzi tra il 1552 e costituite da sale ampie e austere in cui sono illustrati i diversi aspetti della civiltà veneziana e sono esposte le collezioni d’arte antica.

Al Secondo Piano il percorso prosegue con la visita della Quadreria, in cui si possono ammirare numerosi capolavori di artisti tra i più famosi della pittura. Sono infatti circa 140 i dipinti esposti, buona parte dei quali appartenevano alla raccolta originaria di Teodoro Correr.

Risalgono alla sua eredità i dipinti di Giovanni Bellini, Antonello da Messina, Vittore Carpaccio e Cosmé Tura. La collezione si è ampliata ulteriormente grazie anche ad altre donazioni e mostra dunque le evoluzioni che la storia artistica lagunare ha compiuto nelle epoche successive.

Per allestire la Quadreria la Direzione del Museo Correr affidò i lavori a Carlo Scarpa, il quale eseguì degli interventi in ambienti stretti e allungati al fine di valorizzare le opere e migliorare l’interazione di esse con il visitatore.

Fanno parte del patrimonio del Museo Correr

Il Gabinetto dei disegni e delle stampe – si tratta di una delle istituzioni più importanti al mondo per lo studio della grafica veneziana e custodisce 8.000 disegni antichi e oltre 40.000 incisioni dal XV al XIX secolo.

La Collezione numismatica – la collezione numismatica è frutto della raccolta derivante da celebri donatori appartenenti alle famiglie patrizie veneziane più in vista e vanta oltre 50.000 pezzi.

La Biblioteca – adiacente al Museo Correr, nasce dalla donazione di Teodoro Correr nel 1830 e già allora comprendeva anche una vastissima collezione di pergamene, documenti, codici, incisioni. Ad oggi si contano 12.000 manoscritti, 750 incunaboli, oltre 100.000 monografie e periodici e integrano l’esposizione pergamene, archivi gentilizi e rare edizioni prodotti dai torchi delle tipografie veneziane, ma anche mappe topografiche della terraferma e della laguna. Alla biblioteca si accede dalle Procuratie Nuove.

L’Archivio fotografico – ubicato anch’esso presso il Museo Correr, custodisce delle riproduzioni di opere appartenenti ai Musei Civici di Venezia, vedute della città e altre opere di musei esterni alla Fondazione dei Musei Civici.

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