L’isola di Burano – consigli utili per visitare la famosa isola di Venezia

Isola pittoresca e vivace, Burano fa parte della Laguna di Venezia Settentrionale e si trova a circa 11 Km dalla città lagunare. Inconfondibile per le coloratissime casette che creano una visione assolutamente suggestiva, l’isola attira ogni anno migliaia di turisti che accorrono proprio per immergersi nella fantastica atmosfera che vi si respira.

Una leggenda narra che in passato i pescatori avessero dipinto in maniera diversa e vivace le case per poterle riconoscere anche da lontano una volta tornati dal mare dopo essere stati a pescare. Burano è famosa per i suoi merletti, ma per saperne di più su questa splendida isola scopriamo la sua storia, cosa vedere e tante altre curiosità!

Un po’ di storia

Sulle origini dell’isola vi sono diverse ipotesi: una di queste sostiene che Burano non è sorta dove si trova attualmente e trae fondamento dal fatto che vi sono dei testi antichi in cui si dice che l’isola era collocata più vicino al mare e che gli abitanti l’avevano abbandonata per le forti correnti marine che inondavano il territorio.

Invece, esistono anche altri testi in cui è scritto che Burano è sempre stata nella stessa posizione geografica, considerata strategica in quanto la ventilazione ha tenuto lontano la malaria dall’isola.

La tradizione comunque vuole che Burano sia stata fondata, così come gli altri centri dei dintorni, dalla popolazione della città romana di Altino che per sfuggire alle invasioni barbariche, soprattutto agli Unni di Attila e ai Longobardi, si era rifugiata nelle varie isole della laguna.

Insediatisi, diedero alle isole i nomi delle sei porte della città di Altino, tra cui anche Burano, derivato appunto dalla “Porta Boreana” chiamata così perché situata a Nord-Est, punto dal quale soffia la bora.

Le palafitte furono le prima case costruite sulle isole, ma poi vennero sostituite a partire dall’anno mille con costruzioni in mattoni e alcune palafitte furono lasciate per adibirle alle attività di pesca e caccia.

All’epoca della Repubblica di Venezia Burano contava una popolazione di circa 8.000 persone, e inizialmente vi abitavano pescatori e agricoltori, gente semplice ma laboriosa. L’isola crebbe e si sviluppò grazie all’abilità delle merlettaie che portarono l’artigianato locale ai massimi storici, facendolo espandere anche nei paesi stranieri.

Ancora oggi il centro abitato di Burano è suddiviso in cinque frazioni, San Martino Destro, San Martino Sinistro, San Mauro, Giudecca e Terranova, collegate fra loro da ponti e separate da tre canali, Rio Ponticello, Rio Zuecca e Rio Terranova.

Cosa vedere a Burano

Dopo essere giunti a Burano con un vaporetto actv si scende e subito ci si immerge in un prato verde in cui si trova una scultura di Remigio Barbaro, famoso artista buranello, poi si prosegue fino a raggiungere Piazza Galuppi, unica piazza dell’isola sulla quale si affacciano negozi e ristoranti.

Dedicata a Baldassarre Galuppi, compositore e organista nato a Burano nel 1706, sulla piazza si affaccia la Chiesa di San Martino Vescovo, una chiesa molto particolare perché non ha un’entrata principale ma solo una laterale.

L’architettura esterna è a capanna ed è rimasta incompiuta, mentre l’interno è a croce latina con tre navate in stile barocco-lombardo e vi è custodito un quadro di Gian Battista Tiepolo, la Crocifissione. Nel tempo la chiesa è stata sottoposta a diversi restauri, ma dopo il 1500 l’architettura è rimasta pressoché invariata.

Dietro la chiesa svetta il famoso Campanile Storto, visibile già da lontano. Edificato nel XVII secolo, il campanile è alto 53 metri ed è inclinato sull’asse di 1,83 metri a causa di un cedimento del terreno.

Sempre in Piazza Galuppi si trovano le strutture più importanti dell’isola, tra cui la Cappella di Santa Barbara, il Palazzo del Municipio, il pozzo in pietra d’Istria e il magnifico Museo del Merletto.

Altre cose da vedere nell’isola sono:

Pozzo d’Istria

Situato in Piazza Galuppi, è realizzato in pietra d’Istria e risale al 500. Il pozzo ha una forma cilindrica divisa in cinque settori e in uno di questi è presente un beccuccio di fontana dal quale esce acqua potabile, mentre in un altro vi è scolpito in bassorilievo un leone marciano.

Pescheria Nuova e Pescheria Vecchia

Attività importante per il sostentamento della popolazione residente a Burano, la pesca da sempre ha costituito un aspetto rilevante nell’isola. Un tempo si pescava a strascico oppure lasciando le reti in acqua per lunghi periodi di tempo, mentre di notte si pescava con la fàgia, una fiaccola fatta di canne che serviva per attrarre il pesce. La pescheria è composta da diversi banchi molto ampi e vi si trova praticamente di tutto.

Casa di Bepi Suà

La casa multicolore di Bepi è una delle attrazioni principali dell’isola e nei suoi colori concentra tutta l’anima di Burano. Bepi era un signore che vendeva caramelle nella piazza principale dell’isola e un giorno pensò di colore la sua casa con tantissimi colori, creando anche delle particolari forme geometriche.

Casa di Gianfranco Rosso

Nelle sue mura la casa di Gianfranco Rosso racconta la storia dell’isola di Burano: vi si trova il carnevale, le maree, i pescatori, le merlettaie, le regate, tutto quanto dipinto a mano sul muro che dà sul canale. Situata vicino al parco della Fondamenta, nella zona della pescheria nuova, questa casa è un vero spettacolo!

Mazzorbo

Mazzorbo è facilmente raggiungibile percorrendo il ponte di legno. L’isola è famosa per la nascita di “Venissa”, un ristorante con stella Michelin che ha recuperato un’antica vigna murata ed è anche wine resort, hotel ed osteria che esporta questo vino prestigioso, unico per il suo sapore.

Il Museo del Merletto

Aperto nel 1981, il Museo del Merletto di Burano ha sede nei locali della storica Scuola dei Merletti di Burano, fondata nel 1872 dalla Contessa Adriana Marcello per non far perdere questa tradizione secolare. La contessa iniziò la sua ricerca nel 1978, con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare questa arte che molto apprezzata nell’isola. Sotto la sua guida venne riordinato e catalogato l’archivio dell’antica Scuola, ricco di documenti e disegni importanti e venne ristrutturata anche la sede, successivamente trasformata in locale da esposizione.

All’interno del Museo del Merletto ad oggi sono esposti oltre cento esemplari preziosi appartenenti alla vastissima collezione della Scuola, ma anche tantissime altre testimonianze riguardanti la produzione veneziana che va dal XVI al XX secolo.

Ancora oggi vi sono delle merlettaie che ogni mattina si recano al Museo per consentire ai turisti di osservare da vicino come lavorano a mano.

Dal 1995 il Museo del Merletto di Burano è stato inserito nei Musei Civici Veneziani. In seguito ad un’accurata operazione di restyling ha aperto i battenti nel 2011, mostrando la sua nuova veste fatta di spazi razionalizzati, impianti e strutture aggiornati e una serie di servizi per il pubblico come una biglietteria più ampia, un guardaroba, un book-shop e altro.

E’ stato anche ottimizzato il percorso museale, che inizia nella sala introduttiva al piano terra con un filmato e dei pannelli didascalici che rivelano i segreti della tecnica del merletto. Al primo piano il percorso segue una sequenza cronologia e si sviluppa in quattro sale rispondenti ognuna a differenti aree tematiche che vanno dalle origini alla fondazione della scuola del merletto.Ogni sezione è corredata da filmati e videoclip, schede illustrative disponibili in varie lingue e numerosi oggetti d’epoca.

Curiosità

Una curiosità è la leggenda che ruota attorno al merletto di Burano. Pare che infatti che il merletto sia stato portato sull’isola da un pescatore per la sua sposa e lo aveva ricevuto in dono dalle sirene che lo avevano creato con la spuma del mare.

Tutte le donne di Burano accorsero per vedere il merletto nel giorno delle nozze del pescatore e della sua amata, ma erano così piene di invidia che tra di loro scattò una gara a chi fosse in grado di creare un velo così bello come quello creato dalle sirene.

Come arrivare all’isola di Burano?

Per arrivare a Burano, da Venezia, ci sono due opzioni:

  • Trasporto pubblico: linea LN di vaporetto da Fondamenta Nuove o San Zaccaria. Per arrivare da Venezia impiegherete circa 45 minuti.
  • Escursione: per soli 20€ a persona potete prenotare un’escursione a Murano, Burano e Torcello.

Dove dormire a Venezia

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